2 ricerche
Due ricerche appassionanti portate avanti da anni in Italia:

Una sott'acqua, con le pinne, ad esplorare le cataste dei massi, le cadute nel blu, il sottobosco della posidonia, la superficie delle spugne, le ramificazioni dei celenterati.

L'altra tra le montagne, con le scarpe da trekking, negli alti pascoli, nelle garighe, nei boschi, nel fitto dei cespugli.

La prima riguarda gli opistobranchi (circa 100 specie fotografate lungo le coste italiane), la seconda e' riferita alle orchidee spontanee (circa 50 specie fotografate nell'ambito di una ricerca circoscritta ai Monti Lucretili, nel Lazio).

Di comune non c'e' nulla, a parte il gusto della scoperta e il sapore dell'avventura. Eppure la vivezza dei colori, la complessita' dei disegni e la stranezza delle forme possono in alcuni casi dar luogo a curiosi accostamenti.

E tra le tante specie ce sono alcune, meno variopinte e assai mimetiche, che nelle battute di ricerca mettono a dura prova il nostro occhio.


A sinistra, l'orchidea Orchis simia, a destra il nudibranco Flabellina pedata.



A sinistra, l'orchidea Neottia nidus-avis, a destra l'opistobranco Cyerce cristallina.